Cronache feline
Oggi con la rubrica Visioni creative andiamo a immergerci nel profondo della scrittura creativa, esplorando come un'immagine insolita possa risvegliare storie e punti di vista inaspettati.
La pausa meritata
Diciamoci la verità: i gatti non sono sempre così eleganti come pensiamo. Questo gatto grigio tigrato sembra proprio uno di noi quando siamo stanchi morti. Seduto con la pancia all'aria, le zampe larghe e una faccia un po' seccata, sembra proprio bloccato in una tipica "giornata no". Ma sotto questa aria buffa, si nasconde un piccolo filosofo della strada.
Il monologo del gatto
"Sì, ridete pure. Voi umani correte sempre, lavorate, vi agitate. Io invece sto qui, appoggiato a questo muro vecchio, sotto un segno giallo che non si capisce nemmeno cosa sia e ho capito tutto della vita. Non serve correre tanto. Sapete qual è il segreto? È sedersi sul marciapiede e godersi il nulla. E adesso, per favore, lasciatemi dormire".
Tocca a te 🫵🏻
Prova a scrivere un piccolo racconto (massimo 10 righe) usando un altro punto di vista.
Cosa fare: racconta la scena vista dal muro che si appoggia alla schiena del gatto o da un piccione che lo guarda dall'alto.
La regola: immagina quello che sente il muro (il freddo, la pietra ruvida) o quello che pensa il piccione di questo strano felino.
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