Cosa guardare in TV?
Viaggio nei palinsesti che hanno diviso la famiglia
Nel blog di ieri (14 ottobre n.d.r.) vi ho parlato di come la televisione sia cambiata nel corso degli anni: dai modelli enormi che troneggiavano nelle case ai modelli tascabili di oggi.
Ci siamo mai chiesti, invece, come sono cambiati i programmi?
Ve lo ricordate il dramma del telecomando?
Oggi vorrei soffermarmi proprio su questo...
C’è stato un tempo in cui il salotto si trasformava in un vero campo di battaglia. La posta in gioco? Decidere cosa guardare in TV. Tra fratelli e sorelle era una guerra spietata all’ultimo secondo per conquistare la scelta dei cartoni animati subito dopo la scuola.
Chi arrivava prima sul divano decideva il destino del pomeriggio, tifando per i gol infiniti di Holly e Benji, le trasformazioni di Sailor Moon o le battaglie di Dragon Ball. Chi perdeva si rassegnava e, poi, provava a negoziare un cambio canale durante la pubblicità.
La sera ci si riuniva tutti davanti agli schermi giganti (e pesantissimi) del salotto. Erano i tempi delle grandissime serate evento su Rai Uno guidate dal re della TV, Pippo Baudo a Fantastico, ma anche dei pomeriggi passati a risolvere i casi con i telefilm polizieschi diventati di culto, come l'impermeabile del Tenente Colombo, il carisma di Kojak o le indagini pomeridiane di Jessica Fletcher ne La signora in giallo. Ci si sintonizzava sulle battute e gli sketch leggendari di Ezio Greggio e del cast di Drive In e si guardava tutti insieme quello che c'era in programma.
Oggi, invece, non si litiga più... Perché? Ormai il palinsesto unico si è completamente frammentato e lo schermo si è diviso in base all'età. Non bisogna neanche più correre per arrivare primi sul telecomando per un motivo molto semplice: ognuno ha il suo schermo in tasca o la propria app preferita da avviare.
Per capire come siamo messi oggi, andiamo a sbirciare in un salotto italiano qualunque alle 19:45, il momento cruciale in cui la tensione degli ascolti sale prima di cena...
La battaglia dello schermo: cronaca di una serata in famiglia
I PERSONAGGI
• Il nonno energico (72 anni): fedelissimo al piccolo schermo da una vita, ha fretta di sapere cosa succede nel mondo.
• La nonna saggia (70 anni): da sempre legata alla TV di compagnia e alle buone abitudini.
• Il papà moderno ma stanco (48 anni): vuole solo staccare il cervello dopo il lavoro.
• La mamma multitasking (46 anni): cerca di tenere insieme la vita familiare (e i canali).
• Filippo l’adolescente (16 anni): vive in simbiosi con lo smartphone e le cuffie.
• Arianna la piccolina (6 anni): ha la capacità di ipnotizzarsi davanti a qualsiasi cosa si muova velocemente.
Immagite la scena...
Il nonno entra in salotto stringendo il telecomando come se fosse uno scettro. Sullo schermo c'è la sigla di un tg. La nonna è già seduta sulla sua poltrona preferita con la calza da rammendare.
Nonno: (girandosi verso la cucina) Ma insomma, si può sapere quando si mangia? Tra un quarto d'ora c'è il telegiornale delle otto, devo sentire cosa dicono sulla riforma delle pensioni.
Nonna: (sospirando senza alzare gli occhi dal ricamo) Dai, lascia stare la politica per... cinque minuti. Stasera su Rai Uno c'è una fiction nuova, mi hanno detto che è bellissima. E poi oggi pomeriggio mi sono persa l'inizio della replica de La signora in giallo perché ero al supermercato, lasciami guardare almeno la prima serata in pace! Jessica Fletcher non tradisce mai.
Papà: (entra buttandosi sul divano) Dai, mamma, ancora con la fiction e Jessica Fletcher? Ti prego, oggi ho avuto una giornata infinita in ufficio. Trasmettono la Champions League su Prime Video. Stasera c'è il big match, l'ho già pagato con l'abbonamento!
Mamma: (appare dalla cucina con una teglia in mano) Niente calcio stasera! Ho letto su internet che su Netflix è uscita la nuova stagione di quella serie thriller che stavamo seguendo. Ci sono solo otto puntate, se ci mettiamo d'impegno le finiamo entro il weekend.
Filippo: (alza lo sguardo dallo smartphone, ha una sola cuffietta all'orecchio) Ma quale serie, mamma? Quella roba è vecchia, la guardano solo i boomer. Stasera c’è la finale del torneo di Valorant in diretta su Twitch. Sganciate la TV che la trasmetto dal telefono, il mio streamer preferito sta per fare il record di visualizzazioni.
Nonno: (sgranando gli occhi) Ma che lingua parli? Chi è questo che fa i record, un nuovo presentatore alla Pippo Baudo? Ai miei tempi a quest’ora o c'era il varietà di Fantastico con i grandi balletti e le lotterie, o ci si sintonizzava sul Drive In a ridere con Ezio Greggio! Altro che i giochini sul telefono!
Arianna: (sbuca da sotto il tavolo, strappa il tablet dalle mani del fratello) Io voglio i Me contro Te! Oppure Bluey! Papà, mi metti YouTube Kids sulla TV grande? Ti prego, ti prego, ti prego!
Papà: (si mette le mani nei capelli) Ecco, ci risiamo. Una volta ci si picchiava per il telecomando perché c’erano solo tre canali. Adesso abbiamo internet, lo streaming, il satellite, trecento canali tematici... e riusciamo a litigare lo stesso!
Filippo: (sbuffando, si rimette la seconda cuffia) Vabbè, sapete che c’è? Siete troppo complicati. Io vado in camera mia a guardarmelo sul computer. Ciao. (Sparisce nei corridoi)
Nonna: (scuotendo la testa) Ecco, vedi? I ragazzi si isolano sempre. Ai miei tempi ci riunivamo tutti insieme ed era più bello.
Mamma: (sorride, sfilando il telecomando dalle mani del marito) Allora facciamo così: adesso mangiamo e lasciamo il telegiornale al nonno e la fiction alla nonna sulla TV grande. Poi, più tardi, io e te ci guardiamo la nostra serie in streaming. Ci stai?
Papà: (rassegnato, guarda lo schermo) E la partita?
Nonno: (siedendosi a tavola) La partita la guardi sul telefonino, no? Ormai avete quegli schermi in tasca, usateli! Passami il pane va, che sta iniziando il TG.
Uno sguardo veloce su quali sono i programmi preferiti di oggi
Il nostro siparietto familiare fotografa alla perfezione quello che dicono i dati. Se ieri la TV dei canali ci univa, oggi ogni generazione si è ritagliata il suo spazio.
• I nonni (gli over 65): sono i veri custodi della tradizione. Per loro la TV deve "andare in onda" a orari fissi per scandire la giornata. Non si perdono un telegiornale, seguono i talk show di approfondimento politico e rimangono fedelissimi ai quiz preserali, alle grandi fiction di prima serata e agli intramontabili gialli del pomeriggio come La signora in giallo.
• I genitori (gli adulti 40-60 anni): i veri camaleonti digitali. Sanno destreggiarsi tra la vecchia TV lineare per i grandi eventi in diretta (come il Festival di Sanremo o le partite di calcio) e i programmi del momento, ma amano accendere la Smart TV per cercare film e serie TV in streaming da guardare in coppia.
• Gli adolescenti (i giovani 12-25 anni): per loro il concetto di canale televisivo è preistoria. Consumano solo contenuti on demand e praticano il binge-watching selvaggio delle serie TV del momento (da Stranger Things a Mare Fuori). Abbandonano spesso lo schermo principale per guardare YouTube, Twitch o i social in totale solitudine direttamente da smartphone o PC.
• I bambini (i piccolissimi): nativi digitali iper-specializzati. Consumano intrattenimento solo su canali tematici dedicati a loro (come Rai Yoyo o Cartoonito) oppure passano ore a scorrere video interattivi su app protette come YouTube Kids usando i tablet dei genitori.
In conclusione
La Smart TV è diventata il nuovo specchio della nostra società e l'unico vero terreno d'incontro
rimasto nella casa. Non si litiga più per il possesso fisico del telecomando, ma si negozia continuamente tra un telegiornale da seguire in tempo reale, una serie TV da scovare su una piattaforma o un video internet da trasmettere direttamente dal telefono.Ora tocca a voi
La televisione ha plasmato i nostri ricordi e le nostre abitudini. Provate a fare questo piccolo esercizio nei commenti o sul vostro diario:
1. Scegliete un anno del vostro passato (può essere il 1985, il 1998 o il 2010).
2. Scrivete un micro-racconto di massimo 10 righe descrivendo l'esatto momento in cui la vostra famiglia si riuniva davanti alla TV. Quale programma c'era? Che odore c'era in stanza? Chi teneva in mano il telecomando?
3. Chiudete con un contrasto: mettete a confronto quel ricordo con quello che avete guardato ieri sera.
Liberate il vostro flusso di coscienza...
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