Dallo schermo gigante a quello tascabile

Come ha cambiato forma la nostra TV? 
Se ci fermiamo un attimo a pensare a come è fatta la televisione oggi, c'è da rimanere a bocca aperta. La tecnologia non ha modificato solo i programmi, ma ha trasformato completamente l'oggetto stesso. Siamo passati, infatti, in pochi decenni da un mobile di legno pesantissimo al centro del salotto a uno schermo sottile come un foglio di carta, fino a far entrare la televisione direttamente nelle nostre tasche.


Ripercorriamo insieme le tappe di questa evoluzione e scopriamo un posto bellissimo in Italia dove poter fare un vero viaggio nel tempo.

Le tre grandi età della televisione

1. Il mobile di famiglia (anni '50 - '80)
La televisione in bianco e nero arriva in Italia nel 1954 ed è un vero oggetto di lusso. Non è fatta di plastica, ma di legno massiccio, spesso con una serrandina per coprire lo schermo quando è spenta. È pesantissima e diventa il centro della casa: tutta la famiglia si siede davanti a lei a orari fissi. Negli anni '70 arriva la rivoluzione dei colori, ma l'apparecchio resta gigante e domina il salotto.


2. I "grandi scatoloni" (anni '90 - 2000)
I televisori diventano neri o grigi e il loro "dietro" (il tubo catodico) è enorme. In questi anni la TV costa meno e invade tutta la casa: compare in cucina e anche nelle camere da letto. Ma proprio alla fine degli anni '90 succede il miracolo: il "dietro" scompare. Arrivano i primi schermi piatti e la TV si appende al muro come un quadro.

3. La TV invisibile 
Oggi lo schermo non è più solo quello del salotto. Le Smart TV sono veri e propri computer appesi alla parete, ma lo stesso identico programma lo guardiamo sul tablet a letto o sullo smartphone mentre siamo in treno. La TV si è sdoppiata in mille schermi diversi.

Un museo gratis da visitare per tornare bambini
Se avete nostalgia dei vecchi scatoloni di legno o volete mostrare ai più giovani come si guardava la TV una volta, vi consiglio un posto perfetto.
A Torino c'è il Museo della Radio e della Televisione Rai. Si trova in Via Giuseppe Verdi 16 ed è stato appena riaperto dopo un anno di lavori. La notizia più bella? L'ingresso è completamente gratuito (aperto dalle 9:30 alle 18:30, chiuso il martedì).

Cosa si può vedere dentro il museo?
• I pezzi storici: i primissimi televisori d'Italia, giganti e fatti di legno lucido.
• I miti del passato: potete vedere dal vivo la cabina del Rischiatutto di Mike Bongiorno, i costumi luccicanti di Raffaella Carrà e gli oggetti originali di programmi per bambini come L'Albero Azzurro e la Melevisione.

Cosa si può fare?
• Giocare alla TV: c'è una stanza interattiva che sembra un vero studio televisivo. Potete mettervi dietro a una telecamera d'epoca e provare a fare i registi o i presentatori, rivedendovi subito sugli schermi.

(Il mio consiglio: il museo si trova a due passi dalla Mole Antonelliana. Potete visitarlo lo stesso giorno in cui andate al famoso Museo del Cinema!)


Un viaggio nel tempo davanti allo schermo
Ora immaginiamo per un attimo di far sedere sullo stesso divano tre ragazzi di 16 anni, provenienti da tre epoche diverse. 
Marco (dal 1986), Stefano (dei nostri giorni) e Nova (dal futuro, nel 2076), se potessero parlare del loro rapporto con la TV, il loro dialogo sarebbe più o meno questo👇🏻

• Marco (1986): "Ragazzi, io stasera devo correre a casa. Se mi perdo la puntata di Holly e Benji dentro Bim Bum Bam o l'episodio di Supercar, non potrò parlarne domani a scuola con i miei amici! Non c'è modo di rivederla. Mio padre stasera vuole guardare il telegiornale e poi il poliziesco Kojak, quindi mi toccherà fare la guerra per il telecomando, oppure sperare che mia nonna mi lasci guardare la TV in cucina mentre lei fa la calza".
• Stefano (oggi): "Ma che ansia! Scusa, ma perché non ti guardi la serie quando ti pare? Io faccio binge-watching su Netflix in camera mia sul computer, oppure mi guardo i video su YouTube dal telefono. Il telecomando del salotto non so manco dove sia, lo lascio volentieri a mio nonno che guarda i quiz o a mia mamma per le sue serie. Io decido il mio palinsesto da solo".
• Nova (2076): "Voi usavate ancora gli schermi fisici? Che reperti storici! Io non ho canali o monitor. La mia 'TV' viene proiettata direttamente dentro le mie lenti a contatto smart o come ologramma nella stanza. Guardo le storie interattive generate in tempo reale dall'Intelligenza Artificiale, e posso persino cambiare la trama mentre la guardo. E la cosa fantastica è che sono dentro al programma insieme ai miei amici che vivono dall'altra parte del mondo".

Ebbene sì, cari lettori, la televisione è ormai passata dall'essere un appuntamento fisso da condividere (o contendere) con la famiglia, a uno spazio personale e isolato, fino a diventare forse nel futuro un'esperienza totale e invisibile.

E adesso tocca a voi🫵🏻

Vi propongo un piccolo gioco di fantasia.
1. Immaginate di essere un vecchio televisore in bianco e nero del 1960, pieno di polvere in soffitta.
2. Scrivete un breve messaggio (massimo 10 righe) alla Smart TV ultra-sottile da 65 pollici che si trova oggi nel salotto della casa.
3. Di cosa siete gelosi? Quale consiglio volete darle sui pomeriggi passati a tenere unita tutta la famiglia?




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