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Spezzare la fame, ritrovare il buonumore

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Merenda, pausa, break: a cosa vi fanno pensare? Il mio ricordo corre subito a quando di pomeriggio, dopo i compiti, l'acquolina in bocca si faceva sentire. C’era un momento preciso in cui lo stomaco diceva "basta". Arrivava in mezzo al pomeriggio, magari davanti alla TV, e si sentiva il bisogno di "qualcosa di buono". Per molti di noi, quel momento profumava di pane e Nutella, di una fetta di torta o di biscotti fatti in casa, del rumore della plastica di una merendina scartata in fretta. Oggi gli esperti lo chiamano con paroloni inglesi come snacking o lo definiscono il "quarto pasto". Ma la verità è molto più semplice: la merenda è una cosa che ci fa stare bene. È una mappa dei nostri ricordi. Anche oggi che siamo adulti, il modo in cui facciamo una pausa al lavoro o a casa assomiglia molto a quel vecchio rito.  Abbiamo solo cambiato ingredienti, divisi in tre grandi categorie: • Il gruppo del salato : quelli che nel cassetto della scriv...

A me mi: errore o licenza poetica?

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Bentornati a un nuovo appuntamento di Parole in tasca . Spero tanto che queste micro lezioni a voi vi piacciano. Sono degli spazi che possono farvi sciogliere a voi dei dubbi, delle incertezze e...ops, un attimo! Qui c'è qualcosa che non va. Ve ne siete accorti? A me mi sembra di aver sbagliato qualcosa... Eh, sì oggi affrontiamo proprio uno dei grandi spauracchi della nostra infanzia, quella frase che ha fatto sobbalzare generazioni di insegnanti: " A me mi ". Quante volte ce lo siamo sentiti dire? " A me mi non si dice! ". Ep pure, nel parlato quotidiano, ci scappa in continuazione per dare enfasi e rinforzare ciò che diciamo. Ma tra la regola grammaticale e l'espressività della lingua parlata c'è una bella differenza. Vediamo come la pensano i nostri due amici prima di fare chiarezza👇🏻 Chiara è seduta alla scrivania, intenta a correggere la bozza di un articolo con un evidenziatore in mano. Francesco, dall'altra parte della st...

Cosa guardare in TV?

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Viaggio nei palinsesti che hanno diviso la famiglia Nel blog di ieri ( 14 ottobre n.d.r. ) vi ho parlato di come la televisione sia cambiata nel corso degli anni: dai modelli enormi che troneggiavano nelle case ai modelli tascabili di oggi. Ci siamo mai chiesti, invece, come sono cambiati i programmi ? Ve lo ricordate il dramma del telecomando?  Oggi vorrei soffermarmi proprio su questo... C’è stato un tempo in cui il salotto si trasformava in un vero campo di battaglia. La posta in gioco? Decidere cosa guardare in TV. Tra fratelli e sorelle era una guerra spietata all’ultimo secondo per conquistare la scelta dei cartoni animati subito dopo la scuola.  Chi arrivava prima sul divano decideva il destino del pomeriggio, tifando per i gol infiniti di Holly e Benji , le trasformazioni di Sailor Moon o le battaglie di Dragon Ball . Chi perdeva si rassegnava e, poi, provava a negoziare un cambio canale durante la pubblicità. La sera ci si riuniva tutti davanti agli sche...

Dallo schermo gigante a quello tascabile

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Come ha cambiato forma la nostra TV?  Se ci fermiamo un attimo a pensare a come è fatta la televisione oggi, c'è da rimanere a bocca aperta. La tecnologia non ha modificato solo i programmi, ma ha trasformato completamente l'oggetto stesso. Siamo passati, infatti, in pochi decenni da un mobile di legno pesantissimo al centro del salotto a uno schermo sottile come un foglio di carta, fino a far entrare la televisione direttamente nelle nostre tasche. Ripercorriamo insieme le tappe di questa evoluzione e scopriamo un posto bellissimo in Italia dove poter fare un vero viaggio nel tempo. Le tre grandi età della televisione 1. Il mobile di famiglia (anni '50 - '80) La televisione in bianco e nero arriva in Italia nel 1954 ed è un vero oggetto di lusso. Non è fatta di plastica, ma di legno massiccio, spesso con una serrandina per coprire lo schermo quando è spenta. È pesantissima e diventa il centro della casa: tutta la famiglia si siede davanti a lei a orari fi...

Il valore di un bacio spontaneo

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Il legame tra genitori e figli è indissolubile anche in una realtà tecnologica come quella di oggi, che alza barriere e traccia confini. Un bacio spontaneo è la cosa più bella di questo mondo, acquista un valore immenso e fa ancora emozionare. Dall'altro c'è il bisogno naturale di protezione, di calore, di quel "bene vero" che nessuna notifica potrà mai replicare. Un cellulare può vibrare cento volte al giorno, ma non potrà scaldare le mani e il cuore.  Può regalare mille "mi piace" da sconosciuti su Instagram o TikTok, ma non riempirà mai il vuoto che si cura solo con lo sguardo di una mamma o di un papà.  Crescere un figlio oggi significa guidarlo in questa nuova realtà. Anche se in ogni famiglia esistono regole chiare e momenti stabiliti in cui staccare la spina, sappiamo bene quanto sia forte il richiamo di quello schermo per i ragazzi. Eppure, dietro questa tecnologia che sembra allontanarci sempre più, il bisogno di affetto non è cambiato....

Il mattoncino dei sogni e dei ricordi

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I Lego in mostra a Bologna  Chiunque sia cresciuto con una scatola di mattoncini in casa conosce quel brivido. Il ricordo nitido di un pomeriggio passato sul tappeto si mescola alla passione di chi, anche da adulto, passa le sere a dividere i pezzi per colore e sfumatura. Per chi colleziona questi piccoli frammenti di mondo, il mattoncino è un vero e proprio linguaggio. È la certezza che, finché due pezzi si uniscono alla perfezione con quel click secco, c’è ancora una possibilità di mettere in ordine i propri pensieri. Se fate parte di questa tribù di costruttori e sognatori, c’è un luogo a Bologna che alimenta questo stesso immaginario. Fino al 2 maggio 2027 , gli spazi di Grand Tour Italia (in Via Paolo Canali 8) ospitano infatti la più grande mostra di modelli con mattoncini LEGO® in Europa. Parliamo di 15 milioni di mattoncini distribuiti su oltre 2.000 metri quadrati. Un'esposizione enorme che per un appassionato lascia letteralmente a bocca aperta. Camminar...

La mente non ha più segreti?

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Chi di voi non ha mai desiderato che i propri pensieri o la propria immaginazione diventassero realtà ? Ebbene, forse non dovremmo aspettare molto che tutto ciò si verifichi. A volte rimango stupita di fronte a certe scoperte, ve lo assicuro, eppure oggi la scienza sta facendo un passo vicinissimo a questo sogno. O forse, a un piccolo incubo. Pochi giorni fa, pensate un po', alcuni ricercatori hanno presentato una tecnologia incredibile. Collegando il cervello a un'Intelligenza Artificiale, il computer è riuscito a fare una cosa mai vista prima: ha letto gli impulsi della mente di alcune persone e ha ricostruito sullo schermo l'immagine esatta che stavano guardando o immaginando . Questa scoperta ci mette davanti a tre riflessioni importanti sul nostro mondo interiore: • la mente non ha più segreti : il flusso dei nostri pensieri è sempre stato l'unico posto davvero privato. Nessuno poteva vedere le nostre fantasie o le nostre paure. Cosa succederà quan...