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L'angolo dell'intervista Alex Martini: "La cultura cinese non è fatta di espressioni estroverse, ma si basa sulla capacità di trasmettere messaggi non detti"

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Provate a immaginare una realtà dove il cellulare è l'unica chiave per vivere la quotidianità, dai pagamenti al mercato sotto casa fino ai taxi chiamati con un click. Un luogo dove i grattacieli di Shanghai sfidano il cielo e il ritmo della vita non rallenta mai. Questa è la Cina di oggi: un laboratorio a cielo aperto che non aspetta nessuno e che ti sfida a metterti continuamente in gioco. Alessandro Martini , milanese classe 1996, ha capito che per conoscere questo futuro doveva diventarne parte. Dopo un percorso universitario a Milano che non sentiva suo, ha avuto il coraggio di chiudere i libri e riaprirli a Pechino . Una scommessa che lo ha trasformato da studente incerto a imprenditore e stella della TV cinese. Oggi, come rappresentante dell'Italia nel seguitissimo talk show Informal Talks , Alessandro è diventato 阿雷 (Ālé): una voce che accorcia le distanze tra due culture che hanno ancora tanto da raccontarsi. In questa intervista ci apre le porte della sua vita a S...

Il ritorno dell'analogico

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Mentre il mondo corre verso un’Intelligenza Artificiale onnipresente — una prospettiva che, onestamente, mi spaventa — nuove generazioni e nostalgici riscoprono il valore di ciò che è concreto e manuale. Motivo? È semplicemente una voglia di ritrovare la semplicità. Ho seguito con interesse un servizio del TG5 in cui il ritorno all 'analogico e ai " vecchi " giochi è sempre più diffuso tra i giovani. Ma perché il passato sta diventando il nostro nuovo presente? Andiamo nello specifico. Tamagotchi : il colosso Bandai Namco — l'azienda giapponese che ha creato icone come Pac-Man — festeggia i 30 anni del gioco con oltre 100 milioni di unità vendute. Il nuovo modello Uni si connette al Wi-Fi, ma l'idea originale del pulcino da accudire funziona ancora perfettamente oggi perché risponde al nostro bisogno di prenderci cura di qualcosa. Cubo di Rubik : con 43 trilioni di combinazioni, è l'antidoto allo scrolling infinito dei social. Offre una sfida t...

L'angolo dell'intervista Mara Santangelo: "Indossare la maglia azzurra e vincere per l’Italia è qualcosa che ti rimane nell’anima per sempre"

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​Ci sono atleti che restano nella storia per i loro trofei e altri che restano nel cuore per la loro anima. Mara Santangelo appartiene a entrambi.​Campionessa del mondo di tennis, vincitrice della Fed Cup e del Roland Garros , Mara ha raggiunto le vette più alte dello sport mondiale (fino alla posizione n. 5 al mondo in doppio). Ma la sua vittoria più bella non è scritta in un albo d’oro: è la sua capacità di rinascere. ​Oggi, Mara è una donna che ha saputo trasformare la determinazione della competizione nella dolcezza della scrittura e della formazione. In questa intervista Mara ci racconta la sua nuova vita e ci offre uno sguardo esperto sui protagonisti del tennis attuale: dalla classe di Roger Federer al talento di Jannik Sinner , fino alla grinta di Sara Errani e Jasmine Paolini . Laureata in Scienze dell'Educazione, con due Master in Management e una certificazione in PNL, mette la sua esperienza al servizio degli altri come motivatrice e dirigente sportiva (già Team ...

Un Guinness 'infernale'

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🏆 Cose dell'altro mondo: quando il Guinness diventa bizzarro Avete presente quei pomeriggi in cui la curiosità prende il sopravvento? Oggi ho deciso di scavare nel lato più assurdo del Guinness World Records . Dimenticate gli atleti veloci o le vette più alte; qui parliamo di persone che hanno deciso di eccellere in discipline che nessuno avrebbe mai immaginato. Leggete i record più pazzi del pianeta: 👉🏻 L'uomo che ha mangiato un aereo: Michel Lotito ha consumato un intero Cessna 150. Due anni di spuntini a base di metallo e gomma. 👉🏻 Barba da rimorchio: Ismael Rivas Falcon ha trainato un treno di quasi tremila chili solo con la forza della sua barba. 👉🏻 Occhio al latte: Ilker Yilmaz detiene il record per aver spruzzato latte dall'occhio a quasi tre metri di distanza. 👉🏻 Pelle di gomma: Garry Turner può tirare la pelle del suo stomaco per oltre 15 centimetri. 👉🏻 Passione Big Mac: Donald Gorske ne ha mangiati più di 32.000. Una dieta decisamente...

L'angolo dell'intervista Enzo&Mario: "Nel nostro mestiere bisogna essere camaleontici e sapersi adattare anche all'andamento delle piattaforme"

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Oggi sul blog c'è un’energia davvero speciale. Devo ammetterlo: è stata una vera missione, ma dopo mesi di attesa le risposte sono finalmente arrivate! Li perdono volentieri perché ne è valsa davvero la pena 😉.  Vi presento Enzo e Mario . La loro storia parte dall'università, dove una laurea in Scienze dello Spettacolo e una grande amicizia sono diventate la base per un duo comico di successo. Sono famosi sul web per le parodie , le hit in macchina e le gag quotidiane che contano milioni di visualizzazioni. Ma il loro talento va oltre lo schermo: hanno scritto lo spettacolo teatrale " Equivocamente noi " e ogni pomeriggio portano allegria su Radio Kiss Kiss Napoli con il programma " È sempre show ". In questa intervista ci raccontano come nascono le loro idee e cosa succede dietro le quinte. Ecco la nostra chiacchierata! 1) Benvenuti nel mio blog!  Per iniziare subito con il vostro spirito e presentarvi, vi chiedo: qual è la battuta, la fras...

I bagliori che disegnano la città

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Vi siete mai chiesti se sia possibile illuminare il mondo senza usare l’elettricità? La risposta si trova nel mare ed è un’invenzione chiamata Glowee . Nata nel 2013 dalla mente della designer francese Sandra Rey , questa tecnologia non usa lampadine, ma batteri bioluminescenti. È una luce liquida che oggi illumina già una piazza a Rambouillet, in Francia, e viene scelta da grandi marchi per creare atmosfere magiche . Non è solamente un oggetto, è un organismo vivo che emette un bagliore azzurro e offre un’alternativa ecologica e naturale per rischiarare il buio. Ma cosa succederebbe se il buio non fosse più un limite per la nostra creatività? Vediamo il mio nuovo protagonista a cosa ha pensato👇🏻 I bagliori che disegnano la città  ​Mi chiamo Andrea e per dipingere non uso le bombolette spray o i pennelli tradizionali. Per me, l'invenzione di Sandra Rey è sì un modo per illuminare le strade, ma soprattutto una nuova forma di espressione. Ho deciso così di portare i batteri marini ...

Questione di punti di vista

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Vi è mai capitato di parlare con qualcuno e avere la netta sensazione di vivere in due universi paralleli? A volte le parole sono come scatole: ognuno ci mette dentro quello che vuole.  Prendete un sabato pomeriggio, un caffè tra amici e provate a lanciare sul tavolo parole come " maschera " o " scherma ". Il risultato? Un totale, meraviglioso caos. Seguiamo il dialogo di questi amici 👇🏻 Questione di punti di vista Marco : "Ragazzi, ieri sera ho fatto una fatica... ho passato tre ore a studiare come tirare di punta seguendo un trattato del Cinquecento". Giulia : (sospira) "Beato te. Io invece devo gestire tre maschere diverse e non so più quale mettermi". Paolo : (sgranando gli occhi) "Ma che amici ho? Uno vuole accoltellare la gente col manuale e l’altra ha una crisi d'identità degna di un film horror!" Marco : "Ma no, Paolo! Parlo di scherma storica. La 'punta' è tecnica, mica violenza!" ...

L'angolo dell'intervista Ciao sono Vale: "Non vivrei senza poter parlare tramite la mia musica"

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​Marco Masini l'ha scelta per il brano " Lolita come stai? ", una collaborazione contenuta nel suo nuovo progetto discografico in uscita a marzo 2026. Per Valeria Fusarri , in arte Ciao sono Vale , questo incontro artistico è un riconoscimento importante.   Valeria ha iniziato come busker , cantando per strada, e ha costruito la sua storia un passo alla volta: ha vinto le audizioni di Honiro , il contest di Radio Deejay a Riccione e la 32ª edizione di Musicultura . ​Dall'apertura del Concerto del Primo Maggio a Roma fino al palco di Sanremo Giovani 2024 , la sua voce è passata attraverso album come SOS e Alt . Oggi vive a Milano, dove ha aperto uno studio di registrazione, e continua a scrivere la sua musica: un’esperienza che lei stessa definisce come “ un abbraccio ” o “ uno schiaffo ”, nata per dare voce alla verità delle emozioni. In questa intervista Valeria ci racconta il legame con un maestro come Masini e perché per lei l'arte resta "il miglior...

Dalle rotative agli smartphone: un segreto lungo un secolo

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Vi siete mai chiesti da dove sono nate le emoticon che utilizziamo tutti i giorni? Ecco la loro storia in breve👇🏻 1881 : la rivista Puck pubblica le prime faccine fatte con i segni della stampa. Volevano dimostrare che la punteggiatura può trasmettere emozioni come gioia o stupore. 1982 : Scott Fahlman, un professore universitario, inventa il sorriso :-) per il computer. Serviva a far capire quando un messaggio era uno scherzo ed evitare litigi tra colleghi. Oggi : i ragazzi riscoprono queste combinazioni di tasti. Usano le Kaomoji giapponesi, come (^_^), perché sono più creative e originali delle solite emoji gialle. In fondo, anche se usiamo smartphone moderni, comunichiamo come facevano i tipografi dell'Ottocento: con un semplice punto e una parentesi. ​Ma come sono passate queste faccine dai polverosi giornali dell’Ottocento agli schermi che abbiamo in tasca? Per capirlo, basta osservare due adolescenti seduti al tavolino di un bar, persi nei loro messaggi...😊 D...

L'angolo dell'intervista Portaspilli: "Se la mia musica fosse un colore, sceglierei il verde, sia perché è il mio colore preferito, sia perché verde speranza"

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A soli 15 anni è già una vera promessa della musica italiana. Conosciuto come Portaspilli , questo giovanissimo cantautore di Anzio racconta il mondo con una maturità rara. Christian Cassoni  ha iniziato per gioco con il pianoforte a 6 anni e non si è più fermato, imparando poi da solo a suonare anche la chitarra. Dopo il debutto con il brano " Un bug nel sistema ", il suo viaggio musicale continua senza sosta: tra pochi giorni, infatti,  uscirà il nuovo singolo, molto atteso dai fan che lo seguono sui social. In questo percorso studia e cresce alla Beat Up Music Factory con il produttore Stefano Russo e la vocal coach Arianna Manias  (che ringrazio per aver accettato la mia richiesta di intervista). Ho deciso di ospitare Christian perché è un ragazzino molto spontaneo e mi ha fatto piacere conoscerlo sui social attraverso la sua passione più grande. Ha uno stile fresco e moderno, un mix di pop e musica d'autore con qualche sfumatura rap. Leggete le sue parole e fatevi...

Ricordare il passato, costruire il presente, decidere il futuro

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La Giornata della Memoria: perché non dimenticare ​Il 27 gennaio di ogni anno celebriamo questa ricorrenza perché nel 1945 i soldati dell'Armata Rossa abbatterono i cancelli del campo di concentramento tedesco di Auschwitz , che si trova in Polonia. Dedichiamo questo giorno a chi ha sofferto a causa dell'odio per capire che la memoria è un impegno quotidiano contro l'indifferenza. Oggi più che mai abbiamo bisogno di scegliere la gentilezza e il rispetto, perché solo così possiamo evitare che il buio del passato ritorni e si commettano gli stessi errori. Il racconto di oggi è proprio un esempio di come leggere quel passato, vivere il presente e costruire il futuro. ​ Una lettera senza fine Ciao, mi chiamo Elia e ho quattordici anni e vi scrivo dal buio di un tempo che vuole cancellare i miei sogni . Vi chiedo una cosa sola: di non fare i nostri stessi errori e di non restare in silenzio davanti alle ingiustizie, perché la libertà va difesa ogni giorno affinché la mia s...

L'angolo dell'intervista Diandaneve: "Oggi siamo noi la notizia, l’intrattenimento, la critica… la noia"

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L'ironia è una forma di intelligenza che non ha bisogno di rumore. Oggi vi presento Marco Dianda , conosciuto sul web come DiandaNeve . Marco è un osservatore attento: scrive per "Trash Italiano" e crea contenuti social dove analizza la TV con uno sguardo critico raro. In questa intervista si è raccontato senza filtri, spiegando come i social siano stati per lui una 'finestra' per tornare a mettersi in gioco e come la sua neurodivergenza gli offra una lente diversa, capace di cogliere dettagli che ad altri sfuggono. Dalla sua esperienza come educatore fino al desiderio di un Sanremo che avrebbe voluto veder condotto dal grande Fabrizio Frizzi , le sue parole sono un invito a guardare oltre lo schermo. Aspetto con interesse uno sguardo di Marco su questo blog. Mi chiedo spesso se il mio messaggio arrivi a destinazione e cerco sempre nuovi spunti per migliorare e far capire il lavoro che porto avanti. 1) Benvenuto, Marco. Potresti presentarti brevement...