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A te, mamma❤️

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Da figlia dedico queste parole a mia madre che non c'è più. Da mamma spero che i miei figli mi guardino sempre con sguardo innocente e puro. Nel giorno della Festa della mamma ho voluto mettere giù un pensiero che racchiude tante emozioni, sensazioni e ricordi  Un flusso di coscienza fatto di versi di alcune canzoni conosciute. Tracce di te Mi ricordo che stavamo praticamente sempre insieme, tua unica missione era farmi stare bene ( Alex Britti ). Eravamo io e te, tra un "fatti mandare dalla mamma a prendere il latte" ( Gianni Morandi ) e quel tuo modo di essere, affezionata a quella gonna un po' lunga, così elegantemente anni Cinquanta ( Edoardo Bennato ). Viva la mamma perché tu non sei un sogno, tu sei vera ( Edoardo Bennato ). E io ti gridavo: "Ciao mamma, guarda come mi diverto!" (Jovanotti) mentre scoprivo il mondo. Ma il mondo, fuori, sa essere freddo e io ti chiedo: "Difendimi dai lunghi inverni, da tutti i dubbi che non ho, dal mon...

Il primo anno insieme

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365 giorni di blog  È nato tutto per caso.  Così ho iniziato il primo post per presentare me e la mia avventura scritta. È passato un anno , non mi sembra vero,  sono arrivata fin qui dopo aver riflettuto bene sulla linea da seguire e sui contenuti da offrirvi. Non vi nascondo che più di una volta ho pensato di abbandonare tutto, ma qualcuno mi ha detto di non mollare, di continuare a scrivere. Grazie, Laura Venezia , per avermi spronata nel momento in cui ho pensato di "chiudere i battenti" (se volete scoprire la sua storia di fotoreporter di successo, trovate l'intervista scorrendo le pagine del blog). A questo spazio virtuale sto affidando i miei pensieri, è come un diario su cui scrivere le tappe importanti, le sfide, le cadute, i sogni... Attraverso le storie che leggete conoscete un po' me, i miei pensieri e le mie emozioni. Perché? Il mio obiettivo è ancora quello di instillarvi quella "malsana" voglia di leggere e scrivere . " Malsa...

L'angolo dell'intervista. Giacomo Maiolini: "Un video virale o un milione di like non sono certificati di talento, sono solo dati di traffico"

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Definirlo un produttore discografico è riduttivo. Giacomo Maiolini è, prima di tutto, un architetto del tempo e del successo. Nato nel 1963 nel cuore della Franciacorta, ha trasformato un garage di provincia nell'epicentro della dance mondiale fondando, nel 1984, la Time Records . Le cifre della sua carriera sono impressionanti: 120 milioni di dischi venduti, 7 miliardi di stream e oltre 400 certificazioni globali. È l'unico discografico italiano ad aver scalato per quattro volte la vetta della classifica del Regno Unito ed è il " padre " dell' Eurobeat , il genere che ha fatto ballare il Giappone per vent'anni.  Il suo peso nell'industria è tale da aver segnato il definitivo riconoscimento della dance nel tempio della musica italiana: è stato proprio lui, nel 2024 , a portare sul palco del Teatro Ariston per la 74ª edizione del Festival di Sanremo giganti come Bob Sinclar e Gigi D’Agostino , regalando ad Amadeus e al pubblico momenti di st...

Un anno di pensieri in libertà: verso il primo compleanno

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Mancano solo 2 giorni... Sabato 9 maggio il mio blog festeggia il primo compleanno.  È stato un anno intenso, fatto di parole scritte di getto e di riflessioni nate per caso.  Ma perché ho scelto di chiamare questo spazio proprio "Flusso di coscienza"? Una parola difficile, penserete voi, ma niente di più semplice: significa scrivere quello che senti, proprio come ti passa per la testa, senza troppi filtri o paure di sbagliare.  Ecco un esempio concreto del mio caos mattutino:  "Ieri mi  sono svegliata di malumore perché la pioggia incessante della notte e il rumore del temporale mi hanno fatto capire che un'altra giornata di sole era ormai persa e che potevo dire addio ai tiepidi raggi che questa primavera non ha voglia di mostrare e che siamo a maggio  poi verrà giugno il solstizio d'estate e dopo sei mesi saremo di nuovo a Natale non è possibile come vola il tempo e mi sembra così veloce da non starci più dietro ". Per capire meglio la bellez...

​"Il gioco non deve essere realtà": Gabby16bit e il coraggio di restare umani sul web.

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Se navigate su YouTube , è impossibile non esservi imbattuti almeno una volta nel suo sorriso. L'ospite che vi presento oggi è uno dei volti storici del web italiano: Gabby16bit (all’anagrafe Gabriel Weiss). Ha iniziato nel 2013 e da allora non si è più fermato, collezionando numeri stratosferici: 3 milioni di iscritti e oltre 3 miliardi di visualizzazioni . ​Ma dietro i pixel di Minecraft o le sfide su Roblox , chi è davvero Gabriel?  Dovete sapere che in questi 12 anni Gabriel ha fatto di tutto: ha giocato a centinaia di titoli diversi, ha scritto fumetti di successo e oggi si dedica persino allo sviluppo di videogiochi veri e propri. La sua forza è stata quella di restare " family friendly ", diventando un punto di riferimento per migliaia di ragazzi che, nel tempo, sono cresciuti insieme a lui.  Gabriel ha anche un lato molto riflessivo e ci sono aspetti che emergono di lui davvero interessanti... Ve ne svelo qualcuno perché nell'intervista c'è tant...

Opere d'arte dal "vivo"

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" Ei fu. Siccome immobile... " Ogni 5 maggio, queste parole di Alessandro Manzoni mi tornano alla mente. Sono dedicate a un uomo che ha scosso il mondo: il grande Napoleone Bonaparte . Eppure l'ode lo descrive nel momento in cui tutto si è concluso, in cui davanti alla notizia della sua morte anche la terra resta " attonita ". Del grande imperatore rimangino solo i quadri , i ritratti e le raffigurazioni a lui dedicate. Immagini potenti, certo, ma mute , custodi di segreti che non possono più svelare. E se quell'immobilità potesse finalmente spezzarsi e ​l'opera d’arte riuscisse a parlare? Non è pura immaginazione, perché siamo di fronte a una scoperta che rivoluzionerà questo settore: al CES 2026, infatti, è stata presentata una cornice E-Ink che, grazie a microfoni e intelligenza artificiale, permette di interagire vocalmente con le immagini .  Pensate un po'...potete chiedere alla cornice: " Fammi un quadro in stile Picasso che rappresent...

L'angolo dell'intervista Lorenzo Fibbi: "Il mio sogno offline è tutto ciò che è inerente al mondo della profumeria"

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Lo incrociamo ogni giorno nel feed, tra uno sketch e un'inquadratura che sembra parlare proprio di noi. Ma dietro la camera, dove l'ironia lascia spazio ai progetti personali, c'è un Lorenzo che pochi conoscono: un ragazzo che non si sente prigioniero dell'esposizione forzata e che difende una riservatezza rara. Lorenzo Fibbi parla di profumi, di essenze, dà consigli...e questa sua passione mi ha incuriosita.  Sapete che se dovesse ricominciare senza social farebbe l' attore ? Nelle righe che andrete a leggere ci racconta come si vive oggi senza farsi mangiare dall' algoritmo , svelando che la sua vera ambizione ha l'odore di una fragranza ancora da creare. Dieci domande per scoprire che, dietro i sorrisi digitali, c'è una parola che risuona più forte delle altre: " reinventa ". 1) Tre aggettivi per Lorenzo e un progetto che hai nel cassetto da anni ma che ti fa ancora troppa paura tirare fuori. Disponibile, empatico e spero si...

Programma della settimana

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Ho intervistato tre menti straordinarie, tre giganti dei loro settori, ma ho chiesto loro di parlarmi dell'uomo dietro il successo. Non leggerete i nomi nei titoli, ma riconoscerete la loro anima nelle risposte. 👉🏻 Lunedì inizieremo con chi ha costruito imperi digitali partendo da un'intuizione, ma che oggi custodisce un sogno segreto fatto di fragranze e riservatezza.  👉🏻 Mercoledì entreremo nel mondo di chi connette milioni di persone, scoprendo che la solitudine può essere la più grande energia creativa. Una riflessione onesta sul confine tra il personaggio e l'uomo. 👉🏻 Venerdì chiuderemo con chi ha scalato le classifiche mondiali partendo da un garage, imparando che la felicità è spesso solo un luogo di passaggio e che il vero successo ha un prezzo altissimo. Tre flash, tre vite, tre modi diversi di guardare al futuro. Fermatevi, rallentate il ritmo e lasciatevi trasportare. Il viaggio comincia ora.

Visioni creative: 3 trucchi per inizi coinvolgenti!

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Ciao 'Visionari'! 🌟 Quante volte avete aperto un libro o un blog e, dopo la prima riga, avete pensato: " Che noia... "? L'inizio è tutto, è fondamentale ( andando   un po' indietro tra i miei post troverete sicuramente un pezzo su questo argomento ).  È il gancio che ti cattura. Se volete scrivere storie, interviste o post che le persone leggono fino in fondo, dovete allenare l'incipit .  Ecco 3 esercizi semplici per iniziare a scrivere alla grande! 👇 💥  Lo zoom Il primo trucco è ignorare tutto il resto e concentrarsi su un dettaglio fisico o un segno che una persona porta addosso. L’incipit che vi suggerisco è questo: "Le sue dita sono ancora blu, segno che l’arte non l'abbandona mai". 📝 L'esercizio   Immaginate di incontrare qualcuno, non concentratevi sul viso. Osservate le sue mani, i suoi capelli o un segno particolare (come una macchia di vernice o un graffio). Scrivete una frase che parta da quel dettaglio per spie...

L'angolo dell'intervista. Matteo Montaperto: "Dietro ogni singolo scatto c'è per forza di cose anche un'immaginazione su quello che fu quel dato posto"

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Attore, fotografo, autore e papà. L'ospite di oggi è un artista a 360° che ha fatto della curiosità il suo motore principale: Matteo Montaperto . Formatosi tra teatro e fotografia , ha saputo trasformare la passione profonda per il cinema — quello che spazia dai classici Disney ai capolavori di Hitchcock — in un linguaggio moderno e accessibile . Co-fondatore del trio comico Due & Mezzo , ha portato la sua creatività dai palchi teatrali fino ai social , dove oggi racconta con ironia e leggerezza le sfide quotidiane di un genitore. Il suo punto di forza è il contrasto : se da un lato documenta il silenzio e la polvere dei luoghi abbandonati con il progetto Ascosi Lasciti , dall'altro rompe quel silenzio con la spontaneità delle sue "freddure esistenziali". Matteo non si limita a scattare o a recitare ; lui osserva la vita in tutte le sue sfumature , mantenendo sempre quello sguardo curioso che lo accompagna fin da bambino. In questa intervista ci guida dietro ...

1° maggio: tra paradossi americani e serpenti abruzzesi

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Il pensiero corre immediatamente alla voglia di una gita fuori porta o ai concerti in programma per questa importante giornata.  Ma sapete dove è nata la festa? In America... eppure, l'America, non la festeggia, e per l'Italia è una celebrazione dei diritti  da cui ha dovuto  'nascondersi' per vent’anni dietro il Natale di Roma. Tra antichi riti pagani per la dea Flora e lotte operaie, ho scovato alcune curiosità che trasformano questa giornata in un racconto che non è solo un semplice giorno di riposo. 🌍 Curiosità dal mondo L'ironia del "Labor Day" americano : può sembrare un paradosso che la festa sia nata per i fatti di Chicago del 1886 , ma che negli USA si festeggi a settembre. Fu il presidente Grover Cleveland a spostarla nel 1894 : temeva che il 1° maggio diventasse un'occasione per celebrare il socialismo e le rivolte anarchiche. Il numero perfetto (8-8-8) : in passato, il simbolo della giornata era spesso un triangolo o una spi...

Un ghostwriter per tradurre le emozioni

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Saremmo in grado di scrivere il romanzo della nostra vita? Molte voci le riconosciamo tra mille.  Tantissimi volti li incrociamo da anni attraverso la TV. Ci sono storie che abbiamo intravisto dietro un palcoscenico o un microfono.  Vite che sembrano nate per essere scritte e che spesso restano prigioniere dei ricordi. Mettere ordine a una vita intera, a volte, fa paura. Forse c’è il timore di non trovare le parole giuste, la mancanza di tempo o, semplicemente, l’idea che scrivere un libro sia un’impresa impossibile?  Eppure, il desiderio di lasciare una traccia resta lì, come un capitolo che non è stato ancora terminato. Il potere della voce, il peso della carta In questo anno di interviste nel mio blog, ho capito una cosa fondamentale: la bellezza di un racconto la troviamo sì nei fatti , ma soprattutto nella voce di chi li ha vissuti.  L'importanza del libro non è solo quella di  informare, poiché deve anche rispecchiarti: avere le tue pause, il tuo ca...

L'angolo dell'intervista Emilio Insolera: "Credo servano più narrazioni affinché il pubblico possa vederci da un altro punto di vista"

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Provate a fermarvi un istante. Chiudete gli occhi , isolatevi dal rumore e cercate di rispondere: cosa riuscite ad ascoltare , davvero, nel silenzio ? Oggi ho l'onore e il piacere di ospitare nel blog un artista che sta riscrivendo le  regole  della narrazione cinematografica globale:  Emilio Insolera.  Mentre il suo ultimo film su Netflix, " Non abbiam bisogno di parole ", scala le classifiche mondiali accanto alla voce di Sarah Toscano , Emilio ci invita a scoprire che il silenzio non è un vuoto , ma uno spazio pieno di colori , forme e " illuminazioni ". In questa intervista esclusiva, esploriamo un processo creativo dove la lingua dei segni (LIS) diventa una cultura visiva autonoma e potente, in grado di trasformare il limite in pura innovazione estetica. Emilio ci porta dietro le quinte della sua vita e della sua arte: ci racconta il legame profondo con la moglie Carola Insolera , compagna di scena e di vita. Ci parla della sfida di restare in ascolto...

Che "Quirk" hai? Alleniamo la realtà con il potere del racconto

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Dopo la bellissima intervista di lunedì ai FullMetal Anime  (se non l'avete ancora letta fatelo...vi garantisco che rimarrete affascinati dal loro racconto) ho ancora la testa immersa tra sigle rock e portali dimensionali. 🎸✨ Nell'articolo abbiamo giocato a immaginare i loro " Quirk " (i poteri speciali).  Ma ora tocca a voi! Lo sapevi? 💡 Il termine Quirk (o Unicità) arriva dall'anime My Hero Academia . Rappresenta l'evoluzione umana: l'80% della popolazione nasce con abilità divise in categorie: 👉🏻 emissione : crei o manipoli elementi (fuoco, ghiaccio, musica); 👉🏻 trasformazione : modifichi temporaneamente il tuo corpo; 👉🏻 mutazione : hai caratteristiche fisiche uniche e permanenti; 👉🏻 accumulo : accumuli energia o tempo per sprigionare potenza. L’obiettivo di questo esercizio? Allenare la capacità di guardare alla nostra realtà con occhi nuovi.  Trasformare la routine in narrazione ci aiuta a trovare forza e originalità anche ne...

L'angolo dell'intervista FullMetal Anime: quando le sigle diventano un portale rock

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Tra il debutto internazionale in Germania e la Premiere di oggi: intervista esclusiva alla band che sta ridisegnando l'immaginario nerd È davvero emozionante incontrare persone, anche se virtualmente, che hanno tanto da raccontare. Questa volta vi parlo di un gruppo rock metal che ha dello straordinario, sia in termini di vocalità e presenza scenica che di scelta musicale. I FullMetal Anime  sono un portale tra la realtà e l’immaginario nerd. Attraverso potenti reinterpretazioni in lingua originale giapponese , trasformano le sigle degli anime più iconiche in vere esperienze immersive.  Un’idea che prende vita dall’incontro di cinque musicisti professionisti provenienti dalle più diverse realtà (dal soul al nu-metal, fino al musical theater) che hanno messo insieme la propria esperienza live per creare uno spettacolo intenso, dove band e spettatore diventano una cosa sola. Reduci da una crescita costante che li porterà a maggio sul prestigioso palco del DoKomi in Germani...